Scottish

La Cura

Come tutti i suoi colleghi terrier a pelo duro, lo scottish necessita di essere strippato e di ricevere le giuste cure per il suo bel manto. Uno scottish con il pelo incolto è di sicuro simpatico e coccoloso, ma il suo fascino ha molto da perdere se l’acconciatura va “fuori forma”.

La toelettatura di uno scottish è di sicuro molto particolareggiata e può sembrare molto difficile per chi è alle prime armi ma non temete! Con volontà, determinazione (da terrier) ed un buon maestro si può tranquillamente imparare a strippare il proprio scottish anche nei ritagli di tempo. Certo, i nostri predecessori che si affidavano allo stripping naturale nei boschi e sottoboschi dove i sottopelo rimaneva impigliato nei cespugli, erano forse più avvantaggiati in questo senso! Ma vi assicuriamo che prendersi cura dello stripping di un cane non è assolutamente così impegnativo come si pensa.

Va precisato anche in questa sede che lo stripping non fa male al cane poiché ciò che si va a togliere è il pelo morto già staccato alla radice. Semmai per un cane pieno di vita come lo scottish può essere un po’ noioso, ma da buon narcisista qual è capirà ben presto anche lui che ne vale la pena

Le sue origini

Risalire alle origini dello Scottish Terrier è piuttosto difficile poiché i terrier scozzesi agli inizi non venivano chiamati con nomi diversi bensì erano identificati tutti con lo stesso nome: Skye Terrier. Tuttavia gli amanti di questa razza non hanno dubbi: si tratta del più antico terrier delle Highlands! La sua genesi non è così chiara ma le prime attestazioni sulla sua presenza risalgono addirittura al 1436 anno in cui Don Leslie nel suo “Storia della Scozia” descrive un cane molto simile allo scottish. Risale al XVI secolo il ritratto di una giovane ragazza che accarezza un cagnolino molto simile al nostro beniaminio.

Come possiamo osservare da questa litografia già nell’800 la morfologia dello scottisch è molto simile a quell ache conosciamo. Di sicuro, nel XIX secolo, sia nelle Highland che nell’isola di Skye c’erano cani chiamati genericamente “short-haired” o “little Skye terrier”: ma solo verso la fine dell’Ottocento essi vennero separati in razze distinte.
Inizialmente furono soltanto due:  il Dandie Dinnmont ed un’altra razza chiamata ancora Skye, ma assai diversa da quella odierna che porta lo stesso nome. Con l’avvento delle esposizioni canine e la nascita degli Standard gli “Skye” vennero ulteriormente suddivisi nelle quattro razze: Scottish, Skye, West Highland White e Cairn terrier.

Nel 1879 gli Scottish apparvero per la prima volta in expo, mentre l’anno successivo venne redatto il primo Standard, il primo Club dedicato alla razza nacque in Inghilterra (Scottish Terrier Club of England, 1881), mentre lo Scottish Terrier Club of Scotland sarebbe arrivato solo nel 1888.

C’è ancora da rilevare che lo Scottish terrier è sempre piaciuto ai potenti: Giacomo VI di Scozia, quando divenne re d’Inghilterra nel XVII secolo, regalò sei terrier scozzesi al re di Francia Enrico IV, che si innamorò perdutamente della razza e incrementò la sua popolarità in tutto il mondo.
In America lo Scottish arrivò nel 1890, ma divenne famoso negli anni a cavallo tra le due guerre mondiali soprattutto per merito di Fala, la cagnetta del Presidente Roosevelt, che fu il cane più fotografato d’America in quegli anni.  Basta digitare in google il nome di questa razza per accorgersi di quanti sono i Vip che hanno voluto averne un esemplare al loro fianco!

Lo standard

FCI Standard N° 73 10.01.2011 – SCOTTISH TERRIER
ORIGINE: Gran Bretagna
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.10.2010 UTILIZZAZIONE: Terrier
CLASSIFICAZIONE FC.I.: Gruppo 3 Terrier – Sezione 2 Terrier di piccola taglia (gamba corta) Senza prova di lavoro

Aspetto generale
Massiccio, di taglia adeguata per il lavoro in tana
, il che preclude cani dal corpo eccessivamente pesante, a gambe corte, ma svelto e che suggerisce l’idea di gran potenza e attività riunite in una taglia ridotta. La testa dà l’impressione d’essere lunga rispetto alla mole del cane. Molto agile e attivo nonostante le sue gambe corte.
PROPORZIONI IMPORTANTI:
Cranio e muso hanno la stessa lunghezza

Testa
Lunga senza essere sproporzionata alla taglia del cane. Portata su di un collo muscoloso di moderata lunghezza che mostri qualità.
Cranio quasi piatto. È tanto lungo da consentire una bella larghezza e tuttavia sembrare stretto. Stop leggero ma ben definito fra cranio e muso all’altezza degli occhi.
Tartufo nero, grande e, vista di profilo, la linea tra la punta del tartufo e il mento appare inclinata verso il dietro.
Muso di solida costruzione e profondo nell’insieme.
Mascelle/Denti: denti grandi con perfetta e regolare chiusura a forbice; cioè con i denti superiori che a stretto contatto si sovrappongono agli inferiori e sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle.
Guance: le ossa delle guance non devono essere sporgenti.
Occhi: a mandorla, bruno scuro, piazzati abbastanza distanti e ben inseriti sotto l’arco sopraccigliare, con espressione intelligente e penetrante.
Orecchi di taglio netto, di spessore sottile, appuntiti, eretti e piazzati in cima al cranio, non troppo ravvicinati fra di loro.
Orecchi grandi, con la base larga, sono altamente indesiderabili.

Collo
Muscoloso e di moderata lunghezza, mostrante qualità.

Corpo
Linea superiore diritta e orizzontale. Dorso proporzionatamente corto e molto muscoloso. Reni muscolosi e forti. Torace piuttosto ampio e sospeso tra gli anteriori. Costole ben cerchiate che si appiattiscono per dare profondità al torace e sono ben portate verso il posteriore. Cassa toracica ben saldata al posteriore.

Coda
Di media lunghezza, tanto da dare al cane un aspetto bilanciato. Grossa alla radice, si assottiglia in punta. Inserita con portamento diritto o con una leggera curva.

Arti Anteriori
Aspetto generale: sterno ben posizionato fra gli anteriori. Spalla: lunga, obliqua. Gomiti: non devono essere deviati in fuori o posizionati sotto il corpo. Avambraccio: diritto, con buona ossatura.
Metacarpo: diritto.
Piedi anteriori: di buona misura, con buoni cuscinetti, dita ben arcuate e serrate; i piedi anteriori sono leggermente più grandi dei posteriori.

Arti Posteriori
Aspetto generale: notevolmente possenti in rapporto alla taglia del cane. Grandi e ampie natiche Cosce lunghe. Ginocchia ben angolate. Metatarsi: garretti corti e robusti, non deviati in fuori né in dentro.
Piedi posteriori di buona misura, con buoni cuscinetti, dita ben arcuate e serrate; i piedi posteriori sono leggermente più piccoli degli anteriori.

Andatura
Sciolta e libera, diritta sia davanti che dietro, con spinta dal posteriore e un passo sempre regolare.

Mantello
PELO: il pelo, aderente, ha due strati: il sottopelo corto, lanoso e denso; il pelo di superficie duro, “fil di ferro” e spesso; il loro insieme forma una copertura resistente alle intemperie.
COLORE: nero, grano o “brindle” di ogni tonalità.

Taglia e Peso
Altezza al garrese: 25 – 28 cm. Peso: 8,5 – 10,5 kg

Difetti
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto e la severità con cui questo difetto sarà penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità, e alle conseguenze sulla salute e il benessere del cane.

Difetti Eliminatori
– Cane aggressivo o eccessivamente timido
– Qualsiasi cane che mostri in modo evidente anomalie fisiche o comportamentali sarà squalificato.

Cosa possono fare

Lo Scottish Terrier è un cane sorprendentemente agile, nonostante la sua statura compatta. Ama giocare, soprattutto sul letto, dove si scatena tra salti, rincorse e momenti di puro divertimento. La sua energia e il suo spirito vivace lo rendono un compagno ideale per chi cerca un amico affettuoso e sempre pronto a divertirsi.